FIRENZE

 

Firenze, famosa in tutto il mondo per le sue bellezze uniche, è stata per molti anni la culla della cultura e dell'arte: a Firenze sono nati molti tra i più grandi artisti del rinascimento ed è proprio grazie alle loro opere che ogni anno centinaia di migliaia di turisti ogni anno la scelgono come meta per le proprie vacanze.
Firenze significa abbondanza, durante il medioevo e il rinascimento sotto la spinta della famiglia Medici, Firenze diventò un'importante città economica, culturale e artistica.
 Chi decide di visitare Firenze ammirando le sue principali bellezze ha sicuramente bisogno di almeno 4 giorni. Chiese (Santa Maria Novella, Santa Croce, il Duomo, ...), monumenti (David di Michelangelo), musei dell'arte e scientifici (Uffizi, palazzo Pitti, museo preistorico, museo di storia della scienza, ...), palazzi (casa di Dante, palazzo Vecchio, ...), ville e giardini (giardino di Boboli, villa Medicea, ...), ponti (Ponte Vecchio, Ponte alla Vittoria, ...), le piazze (Santa Croce, Santa Maria Novella, ...), le case della memoria (di Giotto, di Dante, Machiavelli, Buonarroti, Petrarca, Boccaccio, ...), ecc...

 

www.firenze-online.com

     


 

SIENA

 

Situata a 322 mt. sul livello del mare nel cuore della Toscana, questa città costruita su delle colline, mantiene intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi ognuno ricco di storia.

Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medioevo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861).

 

www.sienaol.it

 

     


 

VOLTERRA

 

Le descrizioni di Volterra, offerte dalla letteratura ci mostrano una città posta su un’altura, circondata da mura, dominante il territorio circostante delimitato dal massiccio del Montevaso, dai cordoni dei Cornocchi e delle Colline Metallifere.
La posizione privilegiata del colle, la naturale defendibilità del luogo nonché le caratteristiche ambientali e le risorse minerarie, favoriscono fin dal periodo Neolitico i primi insediamenti. Gli Etruschi nel secolo VII danno vita alla città di Velathri costruendo nel IV sec. la grande cinta muraria il cui perimetro di oltre sette chilometri lascia supporre che insieme all’habitat racchiudesse anche terreni a pascolo e a coltivazione capaci di assicurare alimenti in caso di assedi.

Verso la fine del XVIII sec. e nella prima metà del XIX sec. si registrano incrementi nell’agricoltura, nella commercializzazione dell’alabastro e un decisivo miglioramento nei collegamenti; l’abitato urbano è oggetto di un generale adeguamento e riordinamento: si ha la costruzione del teatro Persio Flacco (1819), l’apertura della passeggiata dei ponti e della nuova carrozzabile per le saline (1833) nonchè il restauro degli edifici posti nella piazza dei Priori (1846).
Nella seconda metà del secolo, dopo l’unità d’Italia, a parte alcune ristrutturazioni degli spazi all’interno del centro storico per far posto agli uffici del nuovo regno, l’intervento di maggior rilievo è la creazione dell’ospedale psichiatrico (1888). Infine il 13 marzo 1860 Volterra vota la sua annessione all’Italia unita, pagando il suo contributo di sangue sia all’edificazione dell’unità nazionale nella guerra 1915-18 sia alla lotta di resistenza contro il fascismo. In passato l’economia del terrritorio si basava soprattutto sulla estrazione del rame, dell’allume, dell’alabastro e del sale che venivano lavorati nelle manifatture volterrane ed esportati.
Oggi, con l’emigrazione avvenuta nel secondo dopoguerra, l’industria si basa su piccole aziende artigianali per la lavorazione dell’alabastro, sull’estrazione del salgemma, su qualche industria metelmeccanica e chimica.
Una delle fonti principali di reddito è attualmente il turismo: Volterra è in grado di mostrare non solo i grandi monumenti che hanno caratterizzato i suoi 30 secoli di storia ma possiede e gelosamente conserva tre strutture museali di notevole interesse storico artistico, il Museo Guarnacci, la Civica Pinacoteca e il Museo Diocesiano di Arte Sacra.

 

www.comune.volterra.pi.it

 

 

     


 

MASSA MARITTIMA

 

Situata a 20 km dal mare ad una altezza di 400m, Massa Marittima accoglie i suoi ospiti fra la “città vecchia”, raccolta intorno al duomo caratterizzata da un intenso sapore medievale e da un alto valore artistico; e la “città nuova”, un’espansione progettata nel 1228.

La città di circa 10.000 abitanti si popola in estate fino ad arrivare a 20.000 persone e dedica la sua attività principale alla valorizzazione del patrimonio naturale e dei suoi prodotti.

  


 

SAN GIMIGNANO

 

San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle a dominio della Val d’Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco (III-II sec. a.C.) inziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Per questo motivo San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d’arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini). L’8 maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi si uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città, la sua importanza culturale e l’originaria identità agricola.

 


 

SUVERETO

 

Suvereto sorge su un colle non lontano dal mare. Con la vicina Campiglia è tra le località più antiche della Val di Cornia. Le sue origini risalgono all'epoca del crollo dell'Impero Romano, quando, per motivi di sicurezza militare, le popolazioni costiere si trasferirono nelle zone collinari. Entrando in Suvereto il primo impatto è con la pieve romanica di San Giusto, risalente al IX secolo, ma completata solamente nel 1189. Vicino la chiesa di S. Giusto vi è la porta merlata che conduce nel centro storico. Voltando a destra si trova la chiesa della Madonna di sopra la Porta, terminata nel 1772 con l'offerta e l'opera di tutta la popolazione per ospitare l'immagine del Miracolo dell'apertura delle porte controcorrente durante un violento nubifragio che minacciava di sommergere la parte bassa dell'abitato. Il colle ove sorge Suvereto è dominato dalla Rocca Aldobrandesca, anteriore al mille, così come le mura e i torrioni che circondano il borgo. Tra gli edifici vi è il Palazzo Comunale risalente al XIII secolo, famoso per la particolarità del suo ingresso, un loggiato detto dei Giudici, perché da qui nel medioevo i Magistrati locali pronunciavano le loro sentenze. Dalla parte opposta si trova l'antico Convento di San Francesco, costruito a partire dal 1286. Ancora ben conservato è il suggestivo Chiostro del convento cui si giunge dalla via del crocifisso. A fianco del chiostro sorge la chiesa del Crocifisso, eretta nel 1500 su terreno donato dai frati dell'omonima Compagnia per ospitare un simulacro quattrocentesco patrono di Suvereto. Ancora di importante interesse storico ed architettonico è la Porta di sopra o Porticciola originaria dell'alto medioevo con a fianco uno dei più bei torrioni dell'intera cerchia muraria, trasformato come altri edifici in abitazione civile nel '600. Meritevole di visita è il rione Rotaio, che con i suoi vicoli, con gli scaloni che salgano al castello, con i meravigliosi giardini pensili, costituisce un angolo caratteristico di Suvereto, dove il tempo sembra essersi fermato.

 

 


 

BOLGHERI

 

"I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar..." sono i versi con i quali Giosuè Carducci celebra la bellezza di questa terra quieta e civile: la strada che, dal mare, corre diritta, immersa nel verde, verso il borgo antico, quasi un viaggio della memoria alla ricerca di se stessi. 


 

IL FRASSINE

 

Il Santuario, meta di pellegrinaggio soprattutto nel giorno della sua festa che ricorre il 25 aprile, custodisce al suo interno la miracolosa statua lignea raffigurante la Madonna venerata in tutta la Maremma che la tradizione vuole scolpita in cedro del Libano.


 

LARDERELLO (Itinerario dei soffioni)

 

Da Volterra si scende verso saline e si prosegue verso Pomarance; dopo circa 30 minuti di viaggio tra antichi borghi e tubi color argento si raggiunge la centrale Geotermica di Larderello. Qui, grazie al calore proveniente dal sottosuolo si produce la corrette necessaria per alimentare le abitazioni della zona e non solo. Contattando direttamente  il comune di Pomarance è possibile effettuare interessanti visite alla centrale di Larderello ed al museo della geotermia dove si possono conoscere le varie fasi di uno sviluppo industriale unico al mondo: quello della geotermia. All'interno del museo si trovano anche i resti di un lagone boracifero oltre a numerosi plastici in scala delle centrali della zona.

Gli itinerari dei soffioni sono progettati per essere percorribili in bicicletta, a cavallo o a piedi, in modo da offrire le migliori opportunità escursionistiche e di fruizione paesaggistica.
I due itinerari che prendono avvio da Larderello, nel comune di Pomarance (Pisa), offrono la possibilità di raggiungere e visitare luoghi suggestivi per caratteristiche naturali, storiche e di interesse industriale. 
Serrazzano - Lustignano (19 km)
Sasso Pisano - Monterotondo Marittimo (4,6 km)


Museo della Geotermia - Larderello tel. 058867724 fax. 058822555

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